A cinquant’anni dalla scomparsa di Angelo Rizzoli, sarebbe stato lecito aspettarsi una celebrazione pubblica o istituzionale per onorare la sua figura e il suo impatto sull’isola d’Ischia. Almeno per l’ospedale che ci ha donato. Ma l’isola sembra rimanere indifferente. Una realtà tanto affascinante quanto, a tratti, deludente. “Beautiful island, strange people,” verrebbe da dire. (Nella foto: Angelo Rizzoli con Charlie Chaplin all’anteprima del film Un Re a New York al cinema L’Europeo di Lacco Ameno).
Il magnate della cinematografia e della stampa nazionale, Angelo Rizzoli, sbarca a Ischia nei primi anni ’50, su invito del suo medico di famiglia, il professor Piero Malcovati. Quest’ultimo, consapevole delle proprietà delle acque termali dell’isola, incoraggia Rizzoli a investire in questo paradiso naturale. L’imprenditore milanese, dal fiuto infallibile, non si lascia sfuggire l’opportunità. Da quel momento, inizia la trasformazione di Ischia, da isola di contadini e pescatori a una meta turistica internazionale.
Rizzoli lascia un segno indelebile: la costruzione dell’Ospedale Anna Rizzoli, ancora oggi l’unico dell’isola, e la realizzazione dei primi alberghi di lusso, come il Regina Isabella e La Reginella. A lui si devono anche il cinema Europeo, il night club O’Pignatiello e molte altre opere che hanno contribuito allo sviluppo dell’isola. Oltre a essere un astuto imprenditore, Rizzoli era anche un geniale comunicatore: all’epoca, possedeva alcune delle testate giornalistiche più importanti d’Italia, come Il Corriere della Sera e L’Europeo, oltre alla casa di produzione cinematografica Cineriz.
Proprio con quest’ultima, Rizzoli porta Ischia sotto i riflettori internazionali. Nei suoi “anni d’oro”, l’isola diventa il set di numerosi film, spesso realizzati con l’intento di promuoverla come destinazione turistica. Il merito di Rizzoli non risiede solo nella promozione dei suoi alberghi, ma nel rilancio di Ischia in quanto destinazione completa, narrando le sue terme, le spiagge e i panorami mozzafiato. Film come Vacanze a Ischia, Appuntamento a Ischia, Diciottenni al sole e Ischia operazione amore contribuiscono alla crescita del fenomeno del “cineturismo” dell’epoca.
Tra gli altri film girati sull’isola sotto la produzione di Cineriz troviamo Intrigo a Taormina con Ugo Tognazzi e Suor Letizia con Anna Magnani, reduce dal suo Oscar per La rosa tatuata. Rizzoli, dal suo yacht privato La Reginella, accoglie personalità di spicco come Charlie Chaplin, che giunge a Ischia per l’anteprima nazionale di Un Re a New York. L’isola diventa una destinazione amata dal jet set internazionale: tra i visitatori, star del calibro di Ava Gardner, John Wayne, i Duchi di Windsor, lo Scià di Persia, Aristotele Onassis con la sua consorte, Delia Scala e Anita Ekberg.
Grazie a Rizzoli, Ischia diventa un set cinematografico a cielo aperto, promossa attraverso film che contribuiranno a definire l’immagine dell’isola verde nel mondo. Anche l’Istituto Luce riconosce l’importanza di Ischia, girando vari cinegiornali che raccontano la bellezza e l’unicità di questo angolo di paradiso.
Per molti anni dopo la sua scomparsa, l’isola ha celebrato il Premio Rizzoli per il cinema italiano, ma oggi sembra calato il silenzio. Forse, è il momento di ricordare nuovamente il grande contributo di Angelo Rizzoli, che ha trasformato Ischia da isola dimenticata a polo turistico e cinematografico di fama mondiale.








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